Pitigliano

pitiglianoIl comune di Pitigliano si erge a 313 metri su di uno sperone di rocca tufacea, nell’alta Maremma, in una bella zona dove il tempo sembra si sia fermato molti secoli fa: boschi di cerri e roverelle si ergono dalle balze tufacee, come se il tempo si fosse fermato.

La rupe di Pitigliano è circondata da tre lati da burroni che sono pieni di grotte scavate nel tufo: il borgo è un tipico esempio di impianto urbanistico medioevale,

nel quale si riconoscono al suo interno le diverse fasi in cui è stato costruito, più irregolare e più antico della parte meridionale (Ghetto) e della zona estrema di Capisotto, mentre più disteso e regolare quello costruito in epoca più recente.

Pitigliano: le origini

Le testimonianze archeologiche attorno alla zona di Pitigliano risalgono all’età preistorica, in particolare sono stati rinvenuti reperti appartenenti al Neolitico, all’Età del Rame e all’Età del Bronzo.

Pitigliano: gli Etruschi e i Romani

Da Pitigliano si dipartono numerose le “Vie Cave”, lunghi sentieri scavati nel tufo, alcune in corrispondenza con delle necropoli: le più importanti sono quella del Gradone, di S. Giuseppe, di Fratenuti, di S. Rocco, della Madonna delle Grazie.

Ancora ben conservata è la necropoli di Poggio Buco che si trova a circa 8 chilometri da Pitigliano in direzione di Manciano. La sua posizione la rendeva inespugnabile, riparata naturalmente dalla rupe tufacea, il restante lato accessibile era protetto da un fossato. E’ composta da una notevole varietà di tombe: le più antiche, quelle a fossa (vano rettangolare scavato nel tufo e ricoperto da lastroni), sono databili tra il VII-VI sec. a.C., mentre le più recenti sono quelle a camera con soffitto a cassettoni oppure a capanna con le travature simulate (V-IV sec. a.C.).

Pitigliano: gli Aldobrandechi

Nel 940 Sovana divenne sede della famiglia degli Aldobrandeschi, luogo più sicuro rispetto alla precedente sede, Roselle; Pitigliano e Sorano diventarono parte della Contea. In questo periodo gli Aldobrandeschi dovettero difendersi dalla Repubblica di Pisa, che tendeva ad imporsi su tutta la fascia costiera, ma anche dai grandi comuni cittadini dell’interno, Siena e Orvieto che cercavano un varco verso il mare. I Comuni della Contea legarono così il suo destino alla casata degli Aldobrandeschi fino alla morte di Margherita di Montfort, nel 1312, ultima discendente della sua stirpe e madre di Anastasia, sposa di Romano di Gentile Orsini.

Pitigliano: gli Orsini

Gli Orsini spostarono immediatamente la sede della contea da Sovana a Pitigliano, ma il loro regno fu accompagnato da continue lotte con i Comuni limitrofi, specialmente con Siena ed Orvieto: dopo le guerre del 1416-17 e del 1454-55 la contea ursinea era ridotta solo a Pitigliano, divenuto capoluogo, e Sorano. Nel ‘500 furono erette a Pitigliano le due fortezze, di enorme importanza strategica. Nel 1547 Niccolò IV scacciò il padre Giovan-Francesco grazie ad una rivolta popolare ma si inimicò I Medici e gli altri Granduchi di Toscana. Nel 1562 Niccolò fu scacciato da Pitigliano mantenendo però la Fortezza di Sorano: riuscì a tornare a Pitigliano nel 1576, ma sotto il protettorato dei granduchi. Nel 1608 la Contea fu ceduta ai Medici entrando a far parte del Granducato di Toscana.

Pitigliano: il Granducato e i Lorena

In questo periodo la Maremma era flagellata dalla malaria ma Sorano e Pigliano non ne furono coinvolti: complessivamente il periodo del Granducato dei Lorena fu un periodo di prosperità economica e sociale. Nel 1765 il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena creò le province di Siena e Grosseto: Pitigliano diventa comune, così come Sorano che viene formato dall’unione di Sorano, Sovana, Castell’Ottieri e da altre frazioni. Nel 1790 il territorio fu invaso dai Francesi che occuparono queste terre fino alla Restaurazione. Il Granduca Ferdinando III governò per 10 anni lasciando il potere al figlio Leopoldo II il quale si dedicò appassionatamente a risanare la Maremma dalla malaria. Infine con il plebiscito del 1860, Pitigliano aderì al Regno d’Italia seguendone le vicissitudini.

Villaggio Le Querce : Residence a Pitigliano

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